giovedì 16 gennaio 2014

Tagli, Tagli, Tagli.. non siamo in osteria però...

Premesso che nonsono un politico-politicante, ne tantomeno un tecnico; semplicemente un'operatore che "aiuta a far girare" la macchina della sanità..
Sappiamo tutti che il periodo di ristrettezze economiche che Opprime il vecchio continente e l'italia in particolare, impone politiche di risparmio... (se di risparmi si può parlare).
Ecco non faccio lo sborone inpantanandomi in politiche economiche internazionzli o nazionali, non sarebbe alla mia portata.
I giornali ultimamente, sempre prendendo con le pinze le boiate scritte dai giornalisti, riportano allarmanti notizie sui tagli alla sanità regionale, c'è chi difende il proprio ospedale, chi sostiene che piccole realtà vanno eliminate perchè risultano essere costose e non Necessarie..
A me viene un attacco di orticaria ogni volta che sento parlare di "tagli alla sanità"!!
Iniziamo da un concetto non impossibile da comprendere, iniziamo a parlare di OTTIMIZZAZIONE della spesa sanitaria, non di TAGLI!!
Perchè per una magia iniziata col passaggio dei costi della sanità dallo stato alle regioni prima, al passaggio da USL ad azienda poi, i soldi sono sempre e saranno sempre di meno..
Ora parlare di tagliare questo o quel servizio, eliminare i doppioni ecc ecc,  si finisce che ognuno faccia di tutto per portare acqua al suo mulino..
Illuminati luminari (ometto nomi per correttezza) e persone più o meno politicizzate, dicono che non ha senso avere un'ospedale ogni trenta Km, che gli ospedali di rete vanno ridimensionati e chiusi, e che bisogna mantenere alto il livello degli ospedali di riferimento.. senza far lotte di "campanile" a questi "genialoidi" vorrei solo far notare che è facile per  loro parlare direttamente da Udine o da dentro l'azienda Ospedaliero-Universitaria di Udine; non è forse campanile questo?!?!? Poi come mai c'è gente di Udine che preferisce rivolgersi agli ospedali periferici, per degenze e prestazioni non ultraspecialistiche? Forse la decantata qualità e prontezza dei servizi centrali non è poi tale, ad essere onesti basta visionare i tempi di attesa previsti per le varie prestazioni per capire che il "polo di riferimento" non è in grado di gestire ed erogare da solo la richiesta di sanità del pubblico..Finito questo mio attacco al centralismo sanitario vorrei riprtare all'attenzione del lettore quale sia la realtà regionale, non da un punto di vista politico, da un punto di vista geografico e demografico.. Una regione con una superfice di 7858 km² e 1.220.000 abitanti sparsi in maniera non uniforme su un territorio che varia dalle lagune alle montagne dolomitiche.. far ragionamenti economico-sociali "a spanne" è da ignoranti e inetti!
La politica assistenzialista italiana prevede che tutti abbiano diritto a trattamenti sanitari adeguati, anche chi abita lontano dai "capoluoghi regionali e provinciali".. pensateci.. Un esempio Udine 100000 abitanti scarsi i quali dovrebbero aver servizi sanitari più comodi e vicini rispetto ai restanti 450000 abitanti in provincia??
I soldi sono sempre di meno lo sappiamo, è un mantra che ormai conosciamo meglio delle preghiere; ma per favore parliamo di Ottimizzazione dei costi, non di Tagli!! Un'azienda (come quella sanitaria) che produce servizi e non beni, non può permettersi lo stesso approccio manageriale di un'azienda che produce beni, non si puo delocalizzare in Cina o nell'Est europa la sanità!!
Il caro Renzo Tondo ha attuato un vero e proprio suicidio politico con il "suo" progetto di riassetto del sistema sanitario regionale, con il progetto delle tre macroaziende sanitarie.. Che nel male, era il male minore, rispetto all'idea dell'azienda unica (esperimento gia tentato e miseramente fallito dalla regione Marche, che è tornata alle aziende locali ).
Suicidio vanificato dalla attuale Presidente regionale, ogni provincia coi suoi ospedali, le sue dirigenze, le sue mammelle politiche da cui mungere soldi per pochi sulla pellaccia del cittadino (per non parlare di quella dei lavoratori della sanità)..
Riprendiamo in considerazione il "Tondiano delirio", ottimizziamo le spese sanitarie di maniera di risparmiare dove si può e garantire a tutta la popolazione l'accesso a strutture sanitarie di base funzionanti ed efficaci, accentrando le specialità e mantenendo il contatto col territorio.
Tagliare allegramente questo o quel servizio ridurre gli orari di quell'altro è la risposta più facile dal punto di vista matematico e concettuale, non certamente quella più appropriata rispetto ai bisogni/diritti di assistenza di tutta la popolazione..
Basta con le guerre di campanile, ma al contempo basta lo stesso con l'uso politico dei servizi garantiti alla popolazione.
Bisogna iniziare a Ragionare sul problema con una visione che sia al contempo macroscopica e non perda di vista il cliente finale, che non è lo stato, ma sono i cittadini!

lunedì 13 gennaio 2014

Perchè??

Si fa presto a riempirsi  la bocca con termini dolci tipo ecologia, ecocompatibile, economico..
Ma all'atto pratico il popolo bove fa di frettta per contraddire cio che  predica.
L'altro giorno, fiero della mia licenza di pesca sono andato a fare un giretto in zona consentita per esercitare l'ars alieutica, sono tornato a casa con le mani vuote ma con un vistoso giramento pallorum!!
Il sito ove mi sono recato a "pescare" è un laghetto ex cava, regolamentato dall ETP regionele come RPC
accessibile tutto l'anno per la pesca dei ciprinidi.
dai segni di passaggio antropico sulle rive pare essere un sito particolarmente "pressato" ci sono piazzole con evidenti segni di sosta di quelli che io definisco in maniera snob "carpaioli" (visto che per pescare io di norma preferisco lo spinning/casting cercando di insidiare i "predatori") mentre la pesca ai ciprinidi risulta per me un ripiego.
Detto in poche parole , ho fatto il giro del laghetto battendo ogni "spot" ove era possibile lanciare il mio artificiale.. nel bel mezzo del giro mi sono imbattuto in uno spettacolo disdicevole, su una sponda ho rinvenuto cinque esemplari di Scardinius erythrophthalmus detta volgarmente scardola di dimensioni ragguardevoli, 35-40 cm non spiaggiate, ma volutamente buttate a riva..
Non posso che deprecare comportamenti simili!!
Quale senso ha fare gli sboroni del rilascio, con delle "pregiate" carpe e al contempo sopprimere e abbandonare pesci che non fanno parte del "target" delpescatore sportivo in questione??
le scardole, non fanno parte di un ecosistema?? a certa gente la canna da pesca dovrebbe essere usata come rettoscopio!
Mi genera perlomeno tristezza assistere a eventi del genere, per quanto mi riguarda contiuerò a praticare la pesca per come mi è stata insegnata, rispettando l'ambiente e rilasciando in maniera ottimale i pesci non idonei ad essere trattenuti, o non di interesse.
non credo che sia necessario essere biologi per capire ce comportamenti simili creano un danno all'ecosistema nel quale si va a pesca..
ne tantomeno credo che sia faticoso procurarsi un sacco ed evitare di lasciare lungo le rive , latine, bottiglie, rocchelli per lenze, sacchetti, involucri plastici.. 

martedì 31 dicembre 2013

Tutti pronti per il festival del Darwinismo!

Come ogni  fine anno, crisi o non crisi, la temibile notte del 31 sta per arrivare..
Non mi aspetto nessuna novità nei titoli dei giornali in merito, come al solito Darwin e le sue teorie avranno la meglio su alcuni esseri umani, evidentemente meno adatti degli altri; anche se pare più politically correct definirli sfortunati, sventati o disattenti..
Al solito il TG del primo dell'anno riporterà i bollettini di guerra enumerando feriti e morti durante i festeggiamenti.
Mediamente la gente si dispiace per le vittime, io provo compassione per i casi limite (vedi bimbo colpito da proiettile "vagante") per il resto è mera selezione naturale.
I giochi pirotecnici ce li hanno regalati i cinesi ormai da secoli, non sono oggetti misteriosi e sconosciuti, utilizzarli con un minimo di cervello non è uno sforzo sovraumano!
Mantenere un articolo su cui c'è scritto:- accendere e gettare via immediatamente- , andare a curiosare sopra un gioco pirotecnico che una volta acceso non ha ancora dato segni di attività, cercare di riaccenderne uno che ha fatto cilecca, utilizzare in casa un articolo destinato all'uso all'aperto.. Non son comportamenti che denotano grandi capacità intelletive.
Altro paragrafo degno è quello dei "botti illegali", per quanto possa essere trasgressiva l'idea di tirare cipollozzi , tricche-tracche, bombe carta; è una moda che condanna automaticamente il soggetto a esser inglobato nella schiera di "deficienti" di cui sopra; si perchè se maneggiare un fuoco d'artificio "regloare" richiede un minimo di cervello (ricordando che i fuochi regolari sono prodotti secondo dei criteri e hanno degli standard minimi e massimi imposti dalla legge), utilizzare il botto di "peppino la chiavica" realizzato nello scantinato della pizzeria del rione è già una mezza garanzia di possibile incidente.
Altri illuminati, finiti raudi, micette, razzi, bottiglie di spumante; pensano sia bello prendere un'arma da fuoco e sparacchiare in aria (forse non sanno che tutto quello che sale prima o poi scende, se prima non ha ammazzato qualcuno) beh quelli farebbero bene a ciucciare la canna prima di sparare..
La notte dell'ultimo dell'anno diventa poi anche una variante delle "stragi del sabato sera" (che poi la maggior parte degli incidenti si verifichi la domenica mattina presto è un altro paio di maniche, forse un nome differente farebbe meno scalpore) Giovani e meno giovani che più o meno sbronzi decidono di transumare da una casa all'altra o da una festa all'altra per farsi gli auguri, finendo traditi da alberi migranti e rettilinei curvi.. e anche li ci scappano i morti e i feriti, magari di mezzo anche la famiglia di astemi che stava rientrando dalla festa di parrocchia.. Cioè se volete introitare etanolo sotto varie forme liquide, siete liberi di farlo, raggiungendo lo stato di intossicazione etilica che più preferite; ma una volta sbronzi putrefatti trovo ce sia più carino starsene fermi in loco.. Che ne sò, a vegetare in attesa che il livello cali, a afrsi una sana dormita, perchè no a fare qualche "getto artistico", ridere sguaiatamente, o andare in depressione, ma muoversi magari alla guida di qualche veicolo, è veramente una dele cose meno intelligenti da fare..

Tanto la sera arriverà, qualche vecchio bacucco monopolizzerà le televisioni per un discorso augurale di cui a tre quarti della gente non frega niente, mentre il rimanente quarto sarà intento a toccarsi in segno scaramantico, poi inizieranno i conti alla rovescia (e in questo si nota l'ingerenza della cina nella tecnologia, con orologi talmente sincronizzati da dilatare il minuto delle 00.00 in circa un quarto d'ora..) e mentre qualcuno si farà gli auguri, altri inizieranno odiosi trenini a ritmo di altrettanto odiosi ritmi di samba, e si scatenerà il Festival delle terorie evoluzionistiche di Darwin..
E per cominciare bene l'anno, faremo la conta di quelli meno adatti alla sopravvivenza..
Grazie Charles!!!!

domenica 29 dicembre 2013

Non riflessioni, rifrazioni!!

Rifrazioni su questo mondo, spesso senza un filone da seguire, semplicemente miei report su pensieri.
Preferisco il termine rifrazione perchè secondo me, l'aver ragionato su qualcosa e riproporre le proprie idee in merito assomiglia più alla deviazione di un facio luminoso attraverso un mezzo , che alla pura riflessione.
E' un modo "originale" di inquadrare il come nasceranno le righe che posterò.
In un mondo come l'attuale, con gli attriti sociali che spingono molto spesso la gente a vedere bianco o nero, cercando un'identità comune a cui schierarsi, per bisogno di appartenenza, per bisogno di identificazione o di supporto; preferisco cercare di valutare i fatti e le situazioni per quello che sono, tenendo sempre conto che fra il bianco e il nero c'è un'universo di sfumature di grigio e che spesso le cose sono più complicate di quello che si possa credere.