martedì 31 dicembre 2013

Tutti pronti per il festival del Darwinismo!

Come ogni  fine anno, crisi o non crisi, la temibile notte del 31 sta per arrivare..
Non mi aspetto nessuna novità nei titoli dei giornali in merito, come al solito Darwin e le sue teorie avranno la meglio su alcuni esseri umani, evidentemente meno adatti degli altri; anche se pare più politically correct definirli sfortunati, sventati o disattenti..
Al solito il TG del primo dell'anno riporterà i bollettini di guerra enumerando feriti e morti durante i festeggiamenti.
Mediamente la gente si dispiace per le vittime, io provo compassione per i casi limite (vedi bimbo colpito da proiettile "vagante") per il resto è mera selezione naturale.
I giochi pirotecnici ce li hanno regalati i cinesi ormai da secoli, non sono oggetti misteriosi e sconosciuti, utilizzarli con un minimo di cervello non è uno sforzo sovraumano!
Mantenere un articolo su cui c'è scritto:- accendere e gettare via immediatamente- , andare a curiosare sopra un gioco pirotecnico che una volta acceso non ha ancora dato segni di attività, cercare di riaccenderne uno che ha fatto cilecca, utilizzare in casa un articolo destinato all'uso all'aperto.. Non son comportamenti che denotano grandi capacità intelletive.
Altro paragrafo degno è quello dei "botti illegali", per quanto possa essere trasgressiva l'idea di tirare cipollozzi , tricche-tracche, bombe carta; è una moda che condanna automaticamente il soggetto a esser inglobato nella schiera di "deficienti" di cui sopra; si perchè se maneggiare un fuoco d'artificio "regloare" richiede un minimo di cervello (ricordando che i fuochi regolari sono prodotti secondo dei criteri e hanno degli standard minimi e massimi imposti dalla legge), utilizzare il botto di "peppino la chiavica" realizzato nello scantinato della pizzeria del rione è già una mezza garanzia di possibile incidente.
Altri illuminati, finiti raudi, micette, razzi, bottiglie di spumante; pensano sia bello prendere un'arma da fuoco e sparacchiare in aria (forse non sanno che tutto quello che sale prima o poi scende, se prima non ha ammazzato qualcuno) beh quelli farebbero bene a ciucciare la canna prima di sparare..
La notte dell'ultimo dell'anno diventa poi anche una variante delle "stragi del sabato sera" (che poi la maggior parte degli incidenti si verifichi la domenica mattina presto è un altro paio di maniche, forse un nome differente farebbe meno scalpore) Giovani e meno giovani che più o meno sbronzi decidono di transumare da una casa all'altra o da una festa all'altra per farsi gli auguri, finendo traditi da alberi migranti e rettilinei curvi.. e anche li ci scappano i morti e i feriti, magari di mezzo anche la famiglia di astemi che stava rientrando dalla festa di parrocchia.. Cioè se volete introitare etanolo sotto varie forme liquide, siete liberi di farlo, raggiungendo lo stato di intossicazione etilica che più preferite; ma una volta sbronzi putrefatti trovo ce sia più carino starsene fermi in loco.. Che ne sò, a vegetare in attesa che il livello cali, a afrsi una sana dormita, perchè no a fare qualche "getto artistico", ridere sguaiatamente, o andare in depressione, ma muoversi magari alla guida di qualche veicolo, è veramente una dele cose meno intelligenti da fare..

Tanto la sera arriverà, qualche vecchio bacucco monopolizzerà le televisioni per un discorso augurale di cui a tre quarti della gente non frega niente, mentre il rimanente quarto sarà intento a toccarsi in segno scaramantico, poi inizieranno i conti alla rovescia (e in questo si nota l'ingerenza della cina nella tecnologia, con orologi talmente sincronizzati da dilatare il minuto delle 00.00 in circa un quarto d'ora..) e mentre qualcuno si farà gli auguri, altri inizieranno odiosi trenini a ritmo di altrettanto odiosi ritmi di samba, e si scatenerà il Festival delle terorie evoluzionistiche di Darwin..
E per cominciare bene l'anno, faremo la conta di quelli meno adatti alla sopravvivenza..
Grazie Charles!!!!

domenica 29 dicembre 2013

Non riflessioni, rifrazioni!!

Rifrazioni su questo mondo, spesso senza un filone da seguire, semplicemente miei report su pensieri.
Preferisco il termine rifrazione perchè secondo me, l'aver ragionato su qualcosa e riproporre le proprie idee in merito assomiglia più alla deviazione di un facio luminoso attraverso un mezzo , che alla pura riflessione.
E' un modo "originale" di inquadrare il come nasceranno le righe che posterò.
In un mondo come l'attuale, con gli attriti sociali che spingono molto spesso la gente a vedere bianco o nero, cercando un'identità comune a cui schierarsi, per bisogno di appartenenza, per bisogno di identificazione o di supporto; preferisco cercare di valutare i fatti e le situazioni per quello che sono, tenendo sempre conto che fra il bianco e il nero c'è un'universo di sfumature di grigio e che spesso le cose sono più complicate di quello che si possa credere.